lunedì 19 dicembre 2016

Anna Russo, L'Ayurveda per i ragazzi.

Il congresso dello scorso Settembre a Milano, è stato un momento importante per conoscere varie realtà che ruotano attorno all'Āyurveda.

Una di queste è stato un libro che fonde la condivisione dell'Āyurveda con la beneficenza, per questo ho voluto darne spazio nel blog, inoltre visto il periodo, potrebbe diventare un bel pensiero di Natale. 
Incontro Anna Russo, terapista ayurvedica, parlando del suo libro, dedicato all'introduzione dell'Āyurveda ai ragazzi, e del progetto benefico a cui il libro partecipa.

Mi colpisce prima di tutto la sua vitalità e la passione con cui ha realizzato il testo:
Quindi Anna qual'e' l'idea che ha fatto nascere il libro?

Come ho scritto nelle motivazioni, proprio all'interno del libro, "Le ragioni di questo lavoro non hanno memoria se non quelle del cuore" ma, mi rendo conto che bisogna trovare una motivazione più pratica.
Posso dire che, fin da bambina, ho maturato l'idea che un giorno, se mai mi fosse capitata l'opportunità, avrei fatto in un modo di spiegare un concetto od un tema in modo semplice ed accessibile, magari con il supporto di una parte visiva, a me tanto cara.

Quindi a conclusione del percorso di studi come terapista, presso l'Ayuvedic Point di Milano, c’era lo scoglio da superare della tesi.

Notti insonni a pensare cosa fare, e ti risparmio tutte le altre turbe mentali che mi sono fatta.
Durante una di queste notti, mi sono ricordatata di quella bambina che aveva fatto, a se stessa, quella promessa, ecco tutto qui.

Una promessa verso i ragazzi, a cui dedichi il libro, ma penso che possa aiutare anche gli adulti, la scelta dei temi e renderli di facile comprensione è stata fondamentale.

Si in effetti il titolo trae in inganno, è un libro adatto a ragazzi ed adulti, a mio parere anche ai bimbi piccoli, ricordiamo che ci sono le immagini!  E poi è un libro scritto da un adulto, che conserva viva la bambina che c’è in se, questo si vede no? 
L’intento è quello di avvicinare un argomento assai complesso, a tutti.

Quando ci siamo incontrati mi parlavi della scelta dei disegni e del modo di rappresentare i vari temi, può condividerne gli aspetti?

Si, dietro ai disegni c’è molto studio, ed anche diversi livelli di lettura, come Satva, Rajas e Tamas(1).
A riguardo non voglio svelare troppo ma lasciare al lettore il suo livello di lettura, però visto che tu me lo chiedi, do dei piccoli indizi:
per esempio, il disegno del bambino è il bambino che ognuno di noi ha disegnato almeno una volta nella vita, quello del libro è più stilizzato ma tutti l'abbiamo disegnato così, un ritorno al bambino dentro di noi?

La circolarità dei disegni, come il giorno e la notte uno nell’altro, anche la vita e la morte, uno nell’altro, il ciclo delle stagioni, uno nell’altro senza interrompersi.
Basta basta ho detto troppo, ma se qualcuno volesse condividere con me sono sempre diposibile a farlo…

Alla fine c'è una parte che stimola i piccoli lettori a colorare, perché questa scelta?

E' stato il mio modo di rendere tutti parte integrante del libro, di avvicinarli ancora di più alla lettura, come accade tra un capitolo e l’altro, dove le pagine sono state lasciate appositamente bianche, in modo da riprendere un disegno o per eventuali appunti, insomma un libro per tutti.

Il ricavato del libro andrà all'associazione Piccoli Petali, puoi raccontarci il loro impegno?

Si, volentieri, Piccoli Petali è un associazione culturale, che si pone l’obbiettivo di avvicinare proprio i più piccoli a tutte le scienze, come l’Āyurveda,lo Yoga, la meditazione, l’arte, etc…
Accade però che molte famiglie non possano permettersi di far partecipare i figlia a corsi o attività, a causa dei costi o per altri motivi sconosciuti e non, noi vorremmo iniziare a rendere possibile questo.
Il primo progetto che abbiamo realizzato è stato durante l’estate appena trascorsa, nei mesi da Luglio a Settembre, in un ospedale pediatrico di Milano, nel reparto di dialisi, dove durante le terapie, alcuni bambini, hanno partecipato ai nostri laboratori d’arte, l’operatrice che ha tenuto il corso è stata pagata proprio con il ricavato della vendita del libro.
Il risultato? Dei disegni bellissimi e ore pesanti come la dialisi rese più leggere.

Arriviamo a te, nel blog parlo delle persone e di come sono entrate in contatto con l'Āyurveda, posso definirti un'ayurvedica per caso?

Si, io proprio ne sono l’esempio, tanti anni fa organizzavo convegni, riunioni di lavoro, e tutto quello che girava attorno ad essi.
Durante uno di questi, durato una settimana in un bellissimo albergo della Franciacorta, ho dovuto anche prevedere alle attività ludiche.
In quel periodo praticavo la meditazione, mi venne in mente di proporla di mattina presto, prima dell’inizio delle sessione di lavoro.
Il cliente accettò con entusiamo la proposta, così contattai una persona della zona, che teneva proprio sessioni di meditazione.
Questa persona è un medico, fu lui quindi a parlarmi dell’Āyurveda, suscitando in me così tanto interesse che decisi di fissare una visita medica ayurvedica, dalla quale ne seguirono altre.
Fu proprio durante i nostri incontri che il medico mi consigliò di frequentare la scuola Ayurvedic Point, a quei tempi proprio all’inizio. 
Ho frequentato il primo anno, poi il secondo e poi tutti e 4, al dire il vero, riprenderei volentieri a rifrequentare!!!

Di solito chiedo se mi puoi raccontare un tema, un argomento, o una parte dell'Āyurveda che ti sia più caro, che senti più vicino.

Ohhh, questa è la domanda più difficile, per me l’Āyurveda è vita, tutto mi è profondamente caro, ma per chi si avvicina ad essa, quello che mi sentirei di consigliare è la Dinacharya (2), tante azioni semplici che fatte quotidianamente, possono e cambiano la vita delle persone.

Colgo l'occasione di ringraziarti  per questa opportunità, inoltre ringrazio Ayurvedic Point, per avermi formata, e tutte le persone che si prodigano ogni giorno per aiutare l’associazione Piccoli Petali, senza di voi, nulla sarebbe possibile.

Lascio Anna ed il suo sorriso riaprendo questo libro, ma questa volta voglio leggerlo disegnando.

Per chi è interessato al libro, può contattare Anna:
cell: 335.8059979 dopo le ore 18:00
email: targetmc@tin.it;
inviando l'indirizzo di spedizione riceverete il libro nel giro di pochi giorni.


1- Satva, Rajas e Tamas: tradotti come triguna o mahaguna: "I triguna si rendono necessari per attivare la conoscenza del sé. Da loro dipendono gli stati psichici dell'uomo". Curarsi con l'Āyurveda. Swami Joythimayananda, Ed Frilli. 
"Questi tre attributi forniscono la base per distinzioni del carattere umano e le differenze individuali nelle inclinazioni psicologiche e morali". Āyurveda, the science of self-healing, Dr. Vasant Lad, Ed Motilal Banarsidass.

2- Dinacharya: tradotta anche con routine giornaliera, è un ampio discorso che comprende non solo la pulizia del corpo e dei sensi, ma anche le azioni da compiere e i momenti più adeguati durante il giorno.

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